Chi sono gli innovatori? Gli utenti o le aziende?

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Quando ci domandiamo chi fa innovazione oggi, il nostro pensiero corre subito a Google, Apple e alle grandi e piccole aziende. Il professore di innovazione tecnologica al MIT Sloan School of Management, Eric Von Hippel, ci spiega però un diverso processo che raramente è innescato dai produttori di beni e servizi.

Secondo la sua teoria, l’innovazione arriva direttamente dagli utenti e non nasce dal desiderio di averne un ritorno economico, ma dal bisogno di risolvere un problema o una necessità pratica. Sono gli stessi utenti a realizzare modifiche che migliorano la funzionalità di prodotti già esistenti. Solo in un secondo momento intervengono le aziende a sfruttare queste opportunità e trasformano le modifiche in prodotti più completi e funzionanti.

Testimone di questa teoria è Thomas Høgenhaven che ci racconta una bella storia vissuta in prima persona nel suo ruolo di responsabile della strategia aziendale presso Better Collective.

Mentre controllava i link di riferimento al sito BettingExpert tramite gli analytics tool, la sua attenzione fu attratta per caso dal sito di Florent Segouin studente di informatica all’Université de technologie de Troyes in Francia.
Incuriosito iniziò ad indagare e scoprì che lo studente aveva creato un’applicazione per l’iphone che mostrava i suggerimenti sulle scommesse recuperati dal loro sito aziendale. Gli inviò una mail per chiedergli il motivo che lo aveva spinto a creare l’applicazione. Nella risposta Florent spiegò che l’aveva realizzata perché frustrato dal fatto che non era ancora disponibile un’app per iphone e il sito gli risultava scomodo da usare tramite smartphone. (Il sito non aveva ancora una versione che implementava il responsive web design).

L’applicazione creata da Florent aveva potenziale ma non faceva altro che prelevare alcune informazioni dal sito ufficiale e non era scalabile visto che in quel momento BettingExpert ancora non aveva un sistema di api dal quale ottenere le informazioni. Thomas decise quindi di formare uno stage e invitò Florent a raggiungerlo nei loro uffici in Danimarca. Dopo 4 mesi di lavoro Florent e lo staff di Thomas avevano prodotto l’applicazione per l’iphone che il mese dopo il lancio era stata già scaricata 2500 volte e aveva ricevuto ottime recensioni.

Questa breve storia ci mostra l’importanza degli utenti nel processo di innovazione e l’aiuto che possono fornire alle aziende per comprendere le reali esigenze di mercato.

Quindi, chi sono gli innovatori?

Per saperne di più: “A short story of user innovation”

Content Marketing: 4 previsioni per il 2014

ContentMarketingIl content marketing consiste nella creazione di contenuti di qualità sponsorizzati e destinati ad un pubblico specifico per instaurare un rapporto di fiducia con i clienti e aumentare contatti e relazioni. Non è una strategia nuova ma se riflettiamo sul dato che ormai metà della popolazione globale ha accesso ad internet e quotidianamente consuma contenuti e informazioni, è semplice intuire perché il content marketing svolgerà sempre più un ruolo fondamentale per catturare l’attenzione di possibili consumatori.

Da un recente sondaggio è emerso che nel corso del prossimo anno molte aziende investiranno seriamente nel content marketing dedicando risorse sia in termini di personale che economici.

Conoscere le tendenze in arrivo ci permette di preparaci in tempo per decidere dove e come allocare le nostre risorse.

4 previsioni per il 2014

  1. L’aumento della competizione per guadagnarsi l’attenzione dell’utente
    Pubblicare quotidianamente articoli con contenuti unici e di qualità non sarà più sufficiente, basta considerare che ogni giorno vengono pubblicati 92000 articoli su internet. Forbes ad esempio produce 400 articoli al giorno e oltre 35 milioni al mese vengono pubblicati tramite WordPress. Non potendo contare quindi sui volumi, una piccola azienda deve affidarsi ad una strategia di content marketing per capire qual è il valore unico che l’azienda ha o come può crearlo, ad esempio cercando di posizionare il suo brand tra le massime autorità del campo in un determinato settore.
  2. La scelta della metrica per misurare il successo di un contenuto sarà più importante
    Tradizionalmente la metrica che determina il successo di un contenuto è il traffico generato dal numero di visite.
    Ovviamente generare traffico è importante perché dà maggiore visibilità, ma non può essere la sola chiave di misurazione perché va tenuto conto dell’obiettivo del contenuto che andiamo a pubblicare. Un link in uscita che permette ad un utente di trovare su un altro sito quello che cerca può essere una chiave di misurazione perché instaura un rapporto di fiducia con buone possibilità che l’utente torni a visitare il nostro sito.
    Altre aziende invece usano come chiavi di valutazioni le metriche dei social, cioè il volume delle condivisioni, dei tweet, dei like che il contenuto genera.
  3. Integrazione dei contenuti
    I contenuti prodotti verranno creati per essere distribuiti su più canali, cercando di fornire una visione coerente del brand all’utente indipendentemente dal canale di distribuzione che sia web o personale.
    Un esempio di questa integrazione ce la fornisce la British Airways con il suo famoso cartellone nel centro di Londra per pubblicizzare le nuove rotte della flotta.

  4. Sperimentazione del content marketing sui nuovi media
    La tecnologia è in continua crescita, i personal computer sono ormai una piccola percentuale dei dispositivi connessi e le aziende iniziano a sperimentare e a produrre contenuti per i nuovi supporti.
    Nivea ad esempio ha unito la classica divulgazione cartacea con il mobile, inserendo un caricabatteria solare all’interno della pubblicità stampata.

Quali saranno i contenuti maggiormente pubblicati?

  1. Immagini
    Le immagini continueranno ad avere un ruolo principale nel content marketing, dato l’uso sempre più diffuso di Pinterest, Instagram, SlideShare, e Google+ come servizi di condivisione.
  2. Blog
    Pubblicare contenuti di qualità provenienti dai blog e contribuire ai contenuti di altri siti di valore con link al nostro sito farà aumentare il traffico e il Ranking.
  3. Whitepapers & eBooks
    La produzione di questi contenuti è fondamentale durante le prime fasi del rapporto con i potenziali clienti, dimostra che il nostro marchio è leader in quel campo e introduce i clienti alle nostre metodologie.
  4. Video
    I video saranno sempre al primo posto come strategia di content marketing, sia che produciamo un video, creiamo un’animazione o utilizziamo la grafica in movimento.

Per approfondire: The Future of Content: Upcoming Trends in 2014, Taking Content Marketing To The Next Level: 2014 Predictions

Il Web Design Nel 2014

14 Web Site Trend For 2014

Il web design è in continua evoluzione con sempre nuove tendenze, tecniche e idee.
Aggiornare il design e le funzionalità offerte dal nostro sito ci aiuta a migliorarne la fruibilità.

Vediamo alcune delle principali tendenze che incontreremo sempre più di frequente nel 2014, anche se non tutte sono ovviamente applicabili ad ogni sito, né vanno tutte implementate per cercare di avere un maggiore impatto sugli utenti.

14 tendenze del web design nel 2014

  1. Single Page Sites
    Il sito a pagina singola è un tipo di design a foglio unico molto utile per i siti di piccole dimensioni che non hanno moltissimi contenuti da esporre, e garantisce uno stile di navigazione semplice ed efficace. Questo tipo di approccio è ovviamente sconsigliato per i siti di grandi dimensioni e con molti contenuti, e se l’obiettivo del design è il SEO.
    Un esempio di questa tecnica di web design è: Grandriverconnection
  2. Scrolling
    L’ampia diffusione dei dispositivi mobili sta cambiando il modo in cui i lettori accedono ai siti, costringendoli a scorrere di più la pagina per poterne leggere tutto il contenuto. Non è necessario avere tutte le informazioni a centro pagina e se da un lato si aprono nuove prospettive per la progettazione delle pagine, dall’altro le pagine troppo lunghe e ricche di contenuti possono sovraccaricare e disorientare gli utenti.
    Nel 2014 le pagine web vanno pensate e disegnate in modo da coinvolgere e incoraggiare l’utente a scorrere la pagina.
  3. Flat UI
    L’interfaccia utente piatta è un concetto di web design emergente e già implementato in molti siti web.
    Al contrario della tendenza precedente, lo scheumorfismo, questa tecnica si concentra essenzialmente sui contenuti e fornisce un disegno pulito senza elementi di distrazione.
    Meno immagini e design semplice equivalgono a tempi di caricamento più rapidi.
    iOS 7, Gmail, Facebook e Windows 8 sono tutti esempi di interfacce che hanno implementato la Flat UI.
  4. Fixed Header Bar
    La parte più impegnativa della creazione di un sito è fare in modo che la navigazione sia il più possibile semplice e intuitiva.
    I menu di navigazione bloccati nella testata della pagina web costringono gli utenti a scorrere verso l’alto ogni volta che devono muoversi attraverso il sito.
    Con le pagine web più ricche di contenuti e l’uso sempre maggiore dei browser mobili l’accesso a questo tipo di menu è diventato sempre più scomodo.
    La soluzione per il 2014 sarà la barra di navigazione in posizione fissa che segue lo scrolling della pagina per consentire ai lettori di accedervi rapidamente, agevolandone la navigazione.
    Postkudos applica questa tecnica.
  5. Large Type
    L’aumento della risoluzione degli schermi ha reso necessario aumentare la dimensione standard del carattere per rendere il testo più leggibile e chiaro.
    L’uso di caratteri grandi ha un impatto immediato su chi legge e riesce a comunicare meglio l’obiettivo del sito. Se una pagina web è troppo ricca di contenuti il visitatore potrebbe decidere di non leggerla, ma in pochi secondi i large type possono mettere in risalto le voci che potrebbero interessare il lettore ed attirare la sua attenzione.
  6. Javascript / HTML 5 Animations / CSS 3
    L’avvento dell’iPhone e la sua incompatibilità con animazioni e video in Flash/Silverlight, ha accelerato la transizione verso Javascript, HTML e CSS.
    Con i browser moderni, gli sviluppatori non dovranno più fare affidamento sui plugin per creare animazioni e video.
    Queste tecnologie più recenti spesso non sono disponibili nei vecchi browser, ma funzionano perfettamente sui dispositivi mobili.
  7. Parallax Scrolling
    Il Parallax scrolling è una speciale tecnica di web design in cui lo sfondo, le immagini e il testo sono animati.
    Mentre si scorre la pagina, testo e altri elementi grafici si muoveranno sulla pagina creando scene e modificando il contenuto.
    Il curriculum interattivo di Robby Leonardi è un ottimo esempio di questa tecnologia.
  8. Large Background
    In passato usare enormi immagini come sfondo del sito era un’idea impensabile perché rallentava il caricamento delle pagine web.
    Con connessioni Internet più veloci, questa problematica è sparita e la domanda che ci si pone è più che altro se una grande immagine di sfondo sia utile al sito senza creare distrazioni.
    Con un design appropriato e la giusta immagine è possibile applicare questa tecnica per migliorare l’esperienza del lettore e mettere in risalto i contenuti del sito.
    City of Albion adotta questa tipologia di web design.
  9. Video Backgrounds
    Insieme all’uso di immagini ad alta definizione come sfondo assistiamo a quello dei video in background progettati non per diventare il centro principale del sito, ma per valorizzarne il design e i contenuti.
    Getsalestraining dà l’idea di come possiamo usare efficacemente i video background.
  10. Separate Mobile Site
    Uno dei modi più popolari per la creazione di un sito che sia fruibile dai dispositivi mobili è quello di crearne uno completamente separato spesso posizionato in un sotto-dominio del sito principale, come ad esempio ha scelto di fare Repubblica.
    Quando un utente si collega da un dispositivo mobile, viene immediatamente reindirizzato alla versione ad esso destinata. Contenuti e disegno sono completamente diversi ed è necessaria la manutenzione di un doppio sito.
    Nuove tecnologie stanno soppiantando e rendendo obsoleta questa soluzione in favore di nuove procedure ed in particolare verso la scelta del responsive web design.
  11. Responsive Web Design
    Ad oggi il Responsive Web Design è la migliore tecnica per progettare un sito mobile-friendly.
    Piuttosto che gestire una serie completamente separata di contenuti e un diverso design, è possibile adattare il contenuto esistente alla risoluzione del dispositivo che si sta utilizzando.
    Smartphone, Tablet e utenti desktop possono vedere lo stesso contenuto con un layout diverso progettato specificamente per le dimensioni dello schermo del dispositivo.
    Attraverso il responsive design è possibile evidenziare contenuti importanti per chi visita il sito tramite smartphone, come orari, luoghi, o numeri di telefono.
    Un esempio di responsive web design è il tema di WordPress che uso in questo blog.
  12. High-Resolution Screen
    Proprio come la televisione a definizione standard è stata superata negli ultimi anni dall’introduzione di segnali ad alta definizione, gli schermi ad alta risoluzione diventeranno comuni su computer e dispositivi mobili.
    Dal momento in cui Apple ha iniziato a costruire i propri dispositivi con lo schermo retina ad alta definizione, è nata la necessità di avere grafica ad alta risoluzione nei siti web per evitare l’effetto di pixelizzazione.
    Questa necessità non è impellente visto l’esigua fetta di traffico internet che occupano i dispositivi retina, ma è da tenere d’occhio per l’immediato futuro.
  13. Third-Party Services
    A volte per risolvere problematiche invece di reinventare soluzioni ogni volta, possiamo contare su servizi di terze parti che lo hanno già fatto per noi.
    Se si vogliono ad esempio pubblicare foto in tempo reale di un evento, si possono integrare Instagram o Flickr, che aggiorneranno automaticamente il sito web.
    I Servizi di terze parti possono anche rivelarsi utili per mostrare i video, implementare un sistema di newsletter, o raccogliere statistiche sui visitatori di un sito.
  14. Software as a Service
    Proprio come i servizi di terze parti, il Software as a Service (SaaS) ci permette di usufruire di un servizio per la risoluzione di un problema.
    MailChimp, per esempio, è un sistema di newsletter gratuito fino a 2.000 abbonati e 12.000 email al mese.
    Se invece ci dovesse essere la necessità di inviare più email o di gestire un numero maggiore di abbonati il servizio prevede il pagamento di una quota di sottoscrizione che sarà comunque inferiore ai costi necessari per costruire e gestire in proprio il servizio.

Se sei arrivato a leggere l’articolo fino in fondo, allora anche questo blog è un buon esempio di web design.

Per approfondire: 14 Website Trends for 2014

Il Google Deep Learning sorprende i suoi inventori

Google's Deep Learning

Nel suo intervento alla Machine Learning Conference di San Francisco l’ingegnere di Google Quoc V.Le ha affermato che Google non si spiega come abbia fatto il Deep Learning System a sviluppare l’abilità di riconoscere gli oggetti nelle foto.

Il Deep Learning System, la tecnologia che Google utilizza per servizi come Google Translate o la ricerca vocale di Android, è il sistema di intelligenza artificiale creato da Google, composto da un gran numero di computer in cluster, che ha come scopo la simulazione delle reti neurali.

Come funziona. Il sistema si basa su una architettura a strati cognitivi, per cui ogni strato poggia sugli strati sottostanti. Il primo strato della rete neurale ad esempio è in grado di rilevare variazioni del colore dei pixel in un’immagine, lo strato successivo può essere in grado di utilizzare quello precedente per riconoscere alcuni tipi di bordi, e strato su strato il sistema è stato in grado di riconoscere le forme e gli oggetti.

Oltre le previsioni La cosa che più stupisce gli ingegneri di Google è che il Deep Learning è riuscito a rispondere a quesiti ai quali gli stessi ingegneri faticavano a dare una risposta.

Quoc afferma che il software ha effettivamente imparato a individuare le caratteristiche degli oggetti che gli esseri umani faticano a vedere, come un trituratore di carta per esempio. Sembrerebbe quindi che il sistema sia in grado di pensare in modo indipendente da chi lo ha creato, e i suoi complessi processi di apprendimento sono impenetrabili agli stessi autori. Anche se questo “pensiero” è per ora limitato a situazioni molto specifiche, è comunque la prova che esiste.

Google afferma che questo sistema non si tramuterà mai in una vera e propria intelligenza artificiale ma che gli permetterà di assumere sempre meno esperti perché i sistemi saranno in grado di risolvere i problemi che non riescono ai ricercatori. Quoc spiega che Google vuole andare oltre e lasciare al Deep Learning anche il compito di progettare soluzioni.

E’ forse la nascita di un sistema come SKYNET in Terminator? Il passaggio dal riconoscimento di un trita-carte o di un gatto in un video, a quello dei volti di una folla in rivolta potrebbe essere breve.

Per approfondire: Google’s “Deep Learning” Computers Out-Smart The Creators 

10 strumenti per il Responsive Web Design

responsiveLe statistiche rivelano che sempre più persone preferiscono accedere a internet usando cellulari, smartphone e tablet piuttosto che dal PC.

Assistiamo quindi ad una sempre crescente richiesta per la progettazione di siti web in maniera responsiva, per ottenere la migliore user-experience possibile.

Diamo uno sguardo ai 10 strumenti che possono essere di aiuto sia ai designer che ai developer:

  1. Lettering
    La tipografia in un sito web è fondamentale.
    Questo plugin jQuery ci permette di controllare tutti gli aspetti come gli spazi e la crenatura.
    http://letteringjs.com/
  2. Fit text
    Questo plugin jQuery ci permette di testare in maniera molto efficace la visualizzazione del testo su vari dispositivi.
    http://fittextjs.com/
  3. Fluid 960 Grid systems o il suo successore Unsemantic
    Permettono in maniera semplice e veloce la costruzione di griglie responsive.
    Come suggerisce il nome, la griglia ha una larghezza di 960px con 12 o 16 colonne, il tutto ampiamente personalizzabile.
    http://960.gs/
    http://unsemantic.com/
  4. Imgsizer.js
    Il ruolo di questo script è di assicurarsi che le immagini vengano correttamente visualizzate sui sistemi Windows.
    http://unstoppablerobotninja.com/demos/resize/imgSizer.js
  5. Gridless
    Tramite questo Framework è possibile disegnare pagine senza griglie in maniera molto semplice.
    Il codice è stato realizzato avendo in mente la filosofia del mobile-first e del responsive design, in modo da rendere il sito compatibile con tutti i dispositivi.
    http://thatcoolguy.github.com/gridless-boilerplate/
  6. Adobe Device Central
    Per testare il risultato del nostro lavoro sull’ampia gamma di smartphone e tablet, la soluzione ideale sarebbe quella di farlo dai dispositivi stessi.
    Se non ne abbiamo la possibilità Adobe Device Central è uno dei migliori prodotti sul campo.
    Con una libreria in continua crescita, è possibile scegliere praticamente qualunque dispositivo di rilievo sul mercato, pronto per il test vituale.
    http://www.adobe.com/products/devicecentral.html
  7. PxtoEM
    E’ uno strumento per la conversione di unità di misura assolute (cioè px e pt) in unità di misura relative, per la tipografia, la spaziatura, larghezza del contenitore, ecc.
    http://pxtoem.com/
  8. Respond.js
    Quando parliamo di responsive web design non ci riferiamo solo allo sviluppo per i dispositivi mobili, ma alla tecnica che ci permette di sviluppare siti adatti a qualsiasi tipo di browser anche il più datato.
    Questo script si occupa del responsive web design in IE6, 7 e 8.
    https://github.com/scottjehl/Respond
  9. Web Developer
    Questa straordinaria estensione per Firefox e Chrome fornisce una serie di strumenti estremamente utili allo sviluppo dei siti.
    http://chrispederick.com/work/web-developer/
  10. Modernizr
    Molto simile a Respond.js, Modernizr fornisce anche la funzionalità per il caricamento condizionale.
    Consente cioè di caricare determinate risorse in base al browser che l’utente sta usando al momento, rendendo così le pagine più snelle e il loro caricamento più rapido.
    http://modernizr.com/

Per approfondire: 10+ Responsive Web Design Tools to Speed Up The Work Flow