3 Requisiti Essenziali Di Un Sito Web Nel 2014

webdesign_2014L’innovazione nel mondo del web design così come in quello del marketing digitale è strettamente correlata alla diffusione delle nuove tecnologie e di nuovi dispositivi.

Le aziende che vogliono avere una presenza in rete per raggiungere un’audience quanto più vasta è possibile, devono quindi adattarsi in maniera celere ai continui cambiamenti che l’innovazione tecnologica produce.

Al giorno d’oggi, ad esempio, sempre più persone scelgono di accedere ad internet attraverso i dispositivi mobili e questo trend si presuppone continuerà negli anni a venire.

3 requisiti essenziali di web design che un sito deve avere nel 2014:
  1. Design mobile-friendly
    Come ci mostrano le statistiche, gli accessi da dispositivi mobili sono in continuo aumento quindi è d’obbligo avere un sito progettato per essere mobile-friendly.
    Una delle tecniche più utilizzate di recente per disegnare un sito con queste caratteristiche è il Responsive Web Design che tramite Framework come Bootstrap ci permette di creare siti web che si adattino a tutti i tipi di dispositivi.
    Oltre questo aspetto tecnico ce ne sono altri ugualmente importanti che vanno considerati:
    1. Il testo
      La visibilità di un testo su un piccolo schermo non è ottimale, la dimensione del carattere deve essere quindi abbastanza grande da permettere un’agevole lettura.
    2. Design
      I dispositivi mobili quando non sono connessi ad una rete Wi-Fi spesso non hanno una velocità di accesso alla rete elevata. Creare un design leggero senza inutili accessori e immagini superflue sicuramente farà in modo che il nostro sito sia caricato più velocemente.
    3. Video
      Secondo il report di ByteMobile i video visti dai dispositivi mobili oscillano dal 50% fino ad arrivare al 69% su alcune reti.
      Il problema di avere video visibili su tutti i dispositivi lo risolve HTLM5 che soppianta il vecchio flash.
  2. Design orientato al SEO
    Il tempo di caricamento del nostro sito è un elemento importante da considerare per il SEO ed è fortemente condizionato dalle scelte fatte in fase di design.
    Dobbiamo quindi selezionare con attenzione quanti e quali elementi vogliamo inserire nelle nostre pagine. Aggiungere troppi componenti o animazioni può peggiorare le prestazioni del nostro sito e di riflesso la nostra indicizzazione nei motori di ricerca.
    Anche la qualità del codice e la scrittura dei nostri meta tag rivestono un aspetto importante sia per l’indicizzazione che per usufruire a pieno delle potenzialità di condivisione dei social network.
    Su The Moz Blog troviamo The Web Developer’s SEO Cheat Sheet 2.0, una guida che illustra gli aspetti fondamentali del SEO e della quale è disponibile anche una versione in pdf.
  3. Lo Storytelling aziendale
    Raccontare la nostra storia, quali sono le cose che proponiamo e il perché, sono fattori di primaria importanza. Chi cerca informazioni o prodotti  tende ad abbandonare il sito se non comprende bene chi siamo e cosa facciamo.
    Vediamo le 4 sezioni che dovrebbero essere presenti nel nostro sito per raccontare di noi e delle nostre competenze.
    1. Blog
      Il content marketing è un ottimo sistema per aumentare contatti e relazioni attraverso la realizzazione di contenuti di qualità.
      Fornendo agli utenti sempre più pagine da consultare si stabilisce nel tempo un rapporto di fiducia facilitando il salto da utente a cliente.
    2. Servizi
      Per essere affidabili e attendibili agli occhi di un potenziale cliente è utile fornire una sezione che spieghi in modo semplice qual è la nostra competenza e quali servizi vengono offerti.
    3. Chi siamo
      Le persone fanno affari con le persone non con i siti, chi è interessato ai nostri servizi vuole sapere chi siamo per potersi fidare, difatti molto spesso la pagina più visitata di un sito è proprio l’About.
      E’ utile dare un volto all’azienda e per farlo ad esempio si possono elencare tutti i componenti della squadra con le loro foto e i link ai loro profili sui social network.
    4. Contatti
      Questa pagina deve essere semplice senza troppe distrazioni, il suo solo scopo è fornire i nostri recapiti a chi vuole entrare in contatto con noi.

Per saperne di più: 3 Must-Have Qualities of an Effective Website in 2014

Google Author Rank: 5 Consigli Per Sfruttarlo Al Meglio

AuthorRank

Quando nel 2011 Google lanciò il proprio sistema di social network molti hanno pensato che non avrebbe potuto competere con Facebook o Twitter.
Google+ invece è in continua ascesa, supera per accessi sia Twitter che LinkedIn e presenta molti aspetti interessanti perché strettamente legato al motore di ricerca.
Una delle caratteristiche più importanti è il sistema di paternità dei contenuti (Authorship) introdotto da Google nel sempre costante tentativo di migliorare la qualità dei risultati di ricerca forniti dal proprio motore e arginare quelli di spam. L’idea che hanno avuto gli ingegneri di Google è stata quella di dare la possibilità agli autori di costruirsi stima e fiducia (Author Rank) in base ai contenuti che pubblicano per poi usare queste informazioni all’interno del motore di ricerca e nel frattempo fornire anche un sistema che salvaguardi la proprietà intellettuale dei contenuti pubblicati dagli autori in giro per il web.

Cos’è l’Author Rank ?

L’Author Rank rappresenta la reputazione dell’utente ed è uno dei parametri che Google usa per valutare la competenza e la credibilità di un autore.
Nel suo recente libro The New Digital Age il presidente esecutivo di Google Eric Schmidt ci spiega come nell’immediato futuro i contenuti pubblicati da chi ha un profilo di Google+ verificato tramite l’Authorship avranno una visibilità maggiore rispetto a quelli che non implementano questo meccanismo. La maggior parte degli utenti tenderanno a visualizzare i contenuti prodotti da un autore verificato tramite il sistema di paternità. È facile intuire come l’Author Rank rivestirà un’importanza sempre maggiore determinando un cambiamento nelle strategie SEO delle aziende nel prossimo futuro.

Within search results, information tied to verified online profiles will be ranked higher than content without such verification, which will result in most users naturally clicking on the top (verified) results. The true cost of remaining anonymous, then, might be irrelevance.

Eric Schmidt – The New Digital Age

I fattori che influenzano l’Author Rank

  1. Qualità del contenuto
    Scrivere articoli di qualità che approfondiscano un argomento è come sempre fondamentale.
  2. Il numero dei plus
    Il numero di +1′ che riceve un contenuto sono un coefficiente importante nel calcolo della qualità e dell’attrattiva del contenuto.
  3. Commenti
    Il numero dei commenti ricevuti sono un indicatore importante di quanto è popolare il contenuto che abbiamo pubblicato.
  4. Author Rank delle cerchie
    Più che il numero di persone conta chi abbiamo nelle cerchie. Persone con un Author Rank alto innalzeranno anche il nostro.
  5. Chi ospita i nostri contenuti
    Se il sito per il quale scriviamo contenuti fa parte di quelli che Google considera fonti autorevoli, aumenterà di conseguenza anche il nostro Author Rank.
  6. Le condivisioni
    Il numero delle condivisioni sui social network e non solo su Google+ ci dà la misura di quanto il nostro contenuto abbia attirato gli utenti. Come per le cerchie è sì importante quante condivisioni ha generato il nostro contenuto ma lo è molto anche chi ha condiviso.
  7. Il Page Rank
    Il Page Rank è tuttora una metrica importante. Se il nostro contenuto ha un Page Rank alto anche il nostro Author Rank salirà.
  8. La quantità
    Scrivere molti articoli di qualità innalza l’Author Rank.
  9. I backlinks
    Google continua ad usare il vecchio metodo per il Page Rank di contare quanti link di altri siti conducono al nostro contenuto, con un occhio particolare all’autorevolezza del sito da cui proviene il link.
  10. Citazioni
    Le citazioni del nome di un autore nei vari siti web contribuiscono ad accrescere l’Author Rank.

Quelli che abbiamo visto sono i 10 elementi base che influiscono nel calcolo dell’Authorship, vediamo ora come possiamo sfruttare al meglio questo meccanismo per innalzare la nostra visibilità personale o quella di un nostro marchio aziendale.

5 consigli per sfruttare al meglio l’Author Rank

  1. Competenza
    Per sfruttare al meglio il meccanismo dell’Author Rank, il metodo migliore è diventare esperti in un determinato settore.
    Se ad esempio Google ritiene che siamo esperti in medicina perché creiamo molti contenuti correlati a questo argomento, quando qualcuno cercherà di medicina Google restituirà il risultato più rilevante in base alla reputazione dello scrittore.
    Chi scrive spesso contenuti di qualità su un argomento specifico dimostra che sa di più su questo argomento rispetto a chi ne scrive di rado o compra 10.000 backlinks nel tentativo di aumentare il suo posizionamento nei motori di ricerca.
  2. Social
    La presenza costante sui social network è importante. Gli autori che sono molto attivi sui social e che ne influenzano il mondo hanno un alto valore di Author Rank. Capita spesso nei risultati di ricerca di Google di trovare contenuti di autori che sono seguiti da oltre 20000 persone, cosa che per Google, insieme al numero delle condivisioni, ha un peso specifico importante.
  3. Costanza
    Aggiornare regolarmente il sito è molto importante. Più contenuti pubblichiamo e maggiori possibilità abbiamo di incrementare le metriche associate al sistema dei rank. Contenuti pubblicati con regolarità fanno in modo che Google ci riconosca come un autore attendibile e consideri i nostri contenuti affidabili.
  4. Qualità
    Quando scriviamo un contenuto la priorità è pensare all’utente e fare in modo che quello che pubblichiamo abbia un valore per chi lo legge.
    I contenuti che generalmente vengono molto apprezzati sono ricchi di notizie, citazioni, e contengono informazioni uniche insieme a pareri di esperti in materia.
  5. Feedback
    Il coinvolgimento degli utenti è un punto strategico, e rispondere ai commenti di altri utenti può essere un ottimo modo per aumentare il coinvolgimento e valorizzare l’intero articolo aumentando il numero di discussioni.

Per saperne di più: